# IO RESTO A CASA… LA SCUOLA PRIMARIA NON SI FERMA

Cari genitori,

è passato ormai un mese dall’ultima volta che abbiamo sentito suonare la campana delle 16:30 che annunciava la fine di un’altra settimana di scuola.

Nessuno di noi avrebbe immaginato che da quel venerdì non avremmo più potuto continuare le nostre attività in classe, consolidare le nostre relazioni, vivere con gioia quella quotidianità di cui tutti sentiamo nostalgia e che speriamo di riconquistare al più presto.

Noi, però, non ci siamo arresi, anzi si sono aperte nuove occasioni ed opportunità per poter continuare a curare, seppur “a distanza”, ciò che nel tempo abbiamo costruito: relazioni, ma anche competenze.

Gli insegnanti, tutti, si sono inventati le modalità più creative per non perdere il contatto con i bambini, quei bambini che ogni mattina attendevano davanti alla porta della classe, abbracciavano e accoglievano con tanto affetto.

Nel frattempo, sono nate le prime sperimentazioni di didattica a distanza, corsi intensivi di formazione sull’uso delle tecnologie per comunicare con ragazzi e non perdere il contatto con le famiglie, videoconferenze per imparare a gestire i compiti, le correzioni … per andare avanti!

Il lavoro è stato frenetico, ma entusiasmante, e ora possiamo dire che … siamo partiti, tutte le classi si sono incontrate attraverso “Meet”, tutte le classi hanno creato la loro “Classroom”, luogo di didattica virtuale, ma anche di continuo scambio, di presenza, di incontro, di attesa e di nuovi percorsi.

Abbiamo fatto passi da gigante, grazie anche alla disponibilità e collaborazione delle famiglie.

Sappiamo tuttavia che questa è, in questo momento storico, la strada giusta, la via che ci permette di non perderci, di continuare a lavorare insieme, di sostenerci e di crescere, nell’attesa di poterci ritrovare e riabbracciare.

Siamo consapevoli e crediamo fortemente che la scuola abbia bisogno anche di spazi fisici di incontro, di scambi reali e non virtuali, di spiegazioni, lezioni, merende in presenza, perché l’apprendimento è significativo quando avviene attraverso l’esperienza, il confronto, la discussione.

In questo momento il nostro pensiero è “al dopo”, a quando ritorneremo in classe e non ci saremo persi.

Niente sarà stato “inutile”, avremo fatto un tratto di strada in un modo imprevisto, avremo scoperto nuovi modi di “insegnare” e di “imparare”, ma soprattutto saremo rimasti uniti, anche se fisicamente distanti.

Grazie a tutti i bambini, a tutte le famiglie e a tutti i docenti che, nei momenti duri, stringono i denti e si reinventano per scoprire, nella sfida del momento attuale, che ciò che conta è esserci.

Chiediamo ancora uno sforzo a tutti i genitori per aiutarci a contattare tutte le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà, affinché i bambini che ancora fatichiamo a raggiungere possano presto essere con noi, anche se solo virtualmente.

Il lavoro continua …, uniti ce la faremo!

 

 

 

 

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